Torna all'elenco

Storie di alumni al top: intervista a Nicola Sfondrini

28 novembre 2023 - Alberto Giacobone






Affrontare un Executive MBA è una scelta che può dare molte soddisfazioni ma che al contempo richiede dedizione: lo sanno bene le persone che negli anni hanno scelto EMBA Ticinensis e, lezione dopo lezione, impegno dopo impegno, hanno raggiunto il termine del loro percorso.

Alcune tra queste si sono distinte più di altre nelle tante prove previste arrivando ad essere le prime dei rispettivi corsi.

Con questo post inizia un ciclo di interviste, “Storie di alumni al top”, che ci porta a conoscere meglio queste persone. Non sono le uniche che coinvolgeremo: ci sono altre storie di alumni che vogliamo condividere e su cui siamo già al lavoro, ma andiamo per ordine.

Si parte con Nicola Sfondrini, primo della sua classe, la prima di EMBA Ticinensis: quando ha iniziato il suo percorso il suo ruolo era Principal Data Center and Cloud Services presso BIP Group, oggi lo ritroviamo nel ruolo di Partner Digital and Cloud Strategy presso PwC Italia.

Nicola, eccoci, grazie di essere qui con noi! Andiamo un po’ indietro: che percorso di studi e lavorativo hai fatto prima di iniziare EMBA Ticinensis?

Il mio percorso di studi è stato tanto lineare quanto complesso allo stesso tempo. Dopo il diploma ho iniziato una laurea triennale in ingegneria informatica ma ne ho sottovalutato la complessità continuando a lavorare come tecnico IT in un negozio di computer. Sono così andato fuori corso, e non di poco, e solo grazie ad un professore “illuminato”, il professor Gianmario Motta, sono riuscito a rimettere tutto sui binari corretti e a completare la triennale, seppur non con un votazione degna di nota. Da quel traguardo tutto è cambiato, ho ripreso fiducia in me stesso e così ho dato il massimo nella laurea specialistica e sono riuscito a laurearmi in meno di due anni e con la votazione di 110 e lode. A quattro giorni dalla laurea ho iniziato il mio percorso lavorativo in BIP Group dove sono rimasto per 12 anni, facendo diversi step di carriera sino a diventare dirigente nel 2018, pochi mesi prima dell’inizio del master. Tuttavia, mentre lavoravo avevo sempre in mente alcune idee in ambito Cloud Computing che avrei voluto pubblicare. Per questo motivo nel 2015 ho deciso di iniziare un percorso di Dottorato Executive che è terminato il mese prima dell’inizio dell’Executive MBA Ticinensis.

Come sei arrivato all’Executive MBA Ticinensis?

Mi viene da dire “per puro caso”! Dopo aver fatto un intervento al corso MIBE presso l’Università di Pavia, sono stato invitato dal Professor Denicolai per un aperitivo. Essendo quasi alla fine del mio percorso di Dottorato ho parlato della mia volontà di completare il mio profilo da un punto di vista manageriale. Mi ricordo chiaramente la risposta del Professor Denicolai a questa mia necessità: “tieniti pronto, ho la soluzione che fa per te! A breve comunicheremo il lancio della prima edizione dell’Executive MBA Ticinensis, credo che il tuo profilo possa essere di valore per la classe e i contenuti sono esattamente quelli che ti servono per completare il tuo profilo”. Non potevo non cogliere al balzo un’opportunità così grande e così inaspettata e così ho inviato la mia candidatura il giorno stesso del lancio del master. I “treni” nella vita passano sempre, a chi più a chi meno, bisogna solo scegliere quelli giusti e salirci.

Che aspettative avevi e cosa ti ha lasciato il master?

Avevo la principale aspettativa di completare il mio profilo da un punto di vista finance e management e una grandissima aspettativa di networking. Le aspettative sono state più che mantenute! A distanza di pochi mesi dalla fine del master ho avuto la possibilità di applicare le conoscenze in ambito finance, valutando alcune aziende in ambito Cloud che potessero essere di interesse per una eventuale acquisizione da parte di BIP Group. Inoltre, posso dire di avere imparato tanto dai professori quanto dai compagni di classe. Avere la possibilità di confrontarsi con manager e dirigenti esperti ed operanti in altri settori ha sicuramente arricchito e diversificato il mio bagaglio culturale. In termini di networking l’aspettativa è andata anche oltre alle aspettative in quanto ho avuto l’onore di fondare l’Associazione EMBA Ticinensis Alumni e di esserne il primo Presidente.

Nicola, sappiamo che sei un vero esempio di lifelong learning, ti chiediamo: quanto tempo dedichi alla formazione e hai dei suggerimenti per chi vuole seguire il tuo esempio?

Sono un fan del miglioramento continuo e su questo ho basato il mio percorso di studio e di formazione. Dedico molto tempo alla formazione, soprattutto perché spesso mi “lancio” in più progetti in parallelo lasciandomi trasportare dall’entusiasmo. In questo momento sto infatti facendo un secondo dottorato su Agile Transformation ed in parallelo sto completando una serie di corsi executive presso la INSEAD Business School. Il tempo impiegato varia in funzione dei picchi e delle priorità del lavoro ovviamente, può andare da poche ore al mese ad interi weekend di studio quando sono sotto esame. Non mi sento nella posizione di dare consigli, ma se proprio devo sceglierne uno il mio è di trovare la motivazione per fare uno sforzo extra e di trovare un ambito che appassioni. La motivazione servirà a settare le basi per ricominciare a studiare, cosa non facile, mentre la passione servirà a non mollare nei momenti di difficoltà che sicuramente ci saranno. Il Mahatma Gandhi ha sintetizzato bene questa filosofia con una frase che adoro: “Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre”.

Bellissima frase, grazie di averla condivisa! Se ti chiedessimo 3 competenze trasversali per il mondo del lavoro di oggi?

Difficile scegliere senza ricadere nei bias della mia esperienza diretta. In ambito sociale direi che la competenza più importante sia la capacità di adattamento a nuovi modi di lavorare, essere quindi agili e facilmente adattabili. Un secondo consiglio è la competenza in ambito digital. Qualora si avesse un profilo tecnico è necessario approfondire in modo accurato le principali tecnologie abilitanti i più recenti trend quali la artificial intelligence, la blockchain e così via. Per tutti i profili, tecnici e non, credo che in ambito digital sia ancora più importante l’identificazione degli use case che si possono sviluppare sulle nuove tecnologie in un’ottica di continua “value creation”.

Da poco hai anche un nuovo ruolo, quello del genitore: intanto congratulazioni! Ci racconti come lo vivi?

La paternità, così come la maternità, è a tutti gli effetti un master. Probabilmente è il master più lungo e complesso ma al tempo stesso il più istruttivo e gratificante che ci sia. Ho appena iniziato questo percorso e devo dire che la mia visione della vita e le mie priorità sono già cambiate moltissimo. Due sono i momenti in cui ho sentito che qualcosa stava cambiando dentro alla mia testa. Il primo momento è stato quando ho scoperto che sarei diventato papà e l’altro momento è stato quando ho preso in braccio mio figlio per la prima volta. Dopo aver saputo della gravidanza ho iniziato a leggere libri e a vedere video su come essere un buon genitore. Tuttavia, nel momento esatto in cui ho preso in braccio il piccolo Giorgio per la prima volta ho capito che la teoria sarebbe stata utile solo per parlare con altri papà incontrati al parco. Mi sono dovuto destreggiare tra pannolini, biberon e notti interrotte da un piccolo essere con la potenza vocale di un tenore. Se prima pensavo alla carriera come soddisfazione personale, ora la vedo come la possibilità di dare un futuro di opportunità a mio figlio. Se prima le sere a casa avevano il suono della TV ma gli occhi puntati sulle mail di lavoro, ora hanno il suono dei carillon e i miei occhi sono puntati sul viso di mio figlio. Come la vivo? Giorno per giorno, dando la massima priorità alla mia compagna e al mio bimbo, con la consapevolezza di priorità diverse ed un futuro tutto da scoprire.

Ringraziamo Nicola per il tempo che ci ha dedicato e gli facciamo i complimenti per i tanti traguardi raggiunti, curiosi di risentirci tra qualche anno per un aggiornamento: nel mentre noi ci diamo appuntamento alla prossima intervista, a presto!