Storie di Alumni al top: intervista a Mauro Bonaglia
29 dicembre 2023 - Alberto Giacobone
Il nostro ciclo di interviste “Storie di Alumni al top” si chiude, per questa prima tornata, con l’intervista che gentilmente ci ha concesso Mauro Bonaglia, fondatore e amministratore di ADAM Srl, un’azienda IT al servizio principalmente del settore bancario.
Mauro ha preso parte alla terza edizione di EMBA Ticinensis, classe FLEXO, ottenendo il punteggio finale più elevato. Ecco l’intervista!
Mauro, grazie del tuo tempo in questa intervista: ci dai tre parole per conoscerti meglio?
Difficile scegliere tre parole senza dimenticare una parte di me, e senza auto-glorificarmi con aggettivi positivi. Se penso alla mia vita fin qui posso dire in ordine cronologico: “nerd”, “padre”, “imprenditore”, però manca una cosa che mi ha accompagnato in tutta l’età adulta: “volontario”.
Come è nata l’esigenza prima e l’occasione poi di partecipare a EMBA Ticinensis?
Dopo aver fondato un’azienda di software nel 2006, oggi diremmo una start-up, e averla fatta crescere fino a dominare il mercato di riferimento, ho sentito che mi serviva una nuova sfida, ovvero diventare un manager migliore, anche perché in questo ruolo sono sempre stato un completo autodidatta. Divoro podcast in ogni momento nel quale non sono troppo concentrato come quando nuoto, guido o mi lavo, ed ho sentito un’intervista di Stefano Denicolai a Matteo Flora nella quale parlavano di EMBA Ticinensis: ho subito pensato che quel percorso facesse al caso mio.
La tua classe è stata la prima del percorso FLEXO: come hai vissuto il rapporto con le persone che hanno effettuato questa esperienza insieme a te?
Per me il master doveva essere anche un’occasione per fare networking, ed ho trovato subito nei miei compagni di corso persone interessanti da conoscere: per questo motivo non ho mai mancato a nessuna occasione nella quale potessimo trovarci di persona, e anzi ho organizzato momenti di aggregazione tra noi. Sicuramente la chat Whatsapp della classe è stata un posto molto divertente dove socializzare, ma è nei lavori di gruppo e, soprattutto, negli incontri di persona che abbiamo creato un legame più forte tra noi.
Hai raggiunto un traguardo importante, primo del tuo corso: cosa pensi ti sia rimasto di maggior valore di questa esperienza?
Vorrei precisare che il mio obiettivo non è mai stato arrivare primo, ma sfruttare ogni occasione per imparare e per crescere. Inoltre, per carattere, sono abituato a fare ogni cosa al meglio delle mie possibilità, per questo nel lavoro non sono mai riuscito a rimanere nel ruolo del “dipendente”, e appena possibile mi sono messo in proprio. È difficile pensare ad una sola cosa di valore che mi sia rimasta, però al primo posto vengono sicuramente le conoscenze che ho acquisito, anche in campi che mi erano quasi sconosciuti: ho potuto ampliare le mie vedute e crescere come manager ma anche come persona.
Sei alla guida di un’azienda che porta innovazione in un settore con un sistema di regole particolarmente stringenti: ci racconti qualcosa di più della tua realtà e delle sfide che affrontate?
Una sfida sono proprio le regole che continuano a cambiare, e spesso non è così semplice trovare il modo di rispettarle mantenendo i processi efficienti. Però la sfida principale, fin da quando ho fondato l’azienda, è sempre stata quella di convincere e guidare le persone a modificare il loro modo di lavorare. Mi spiego meglio: con il nostro gestionale, noi rivoluzioniamo processi complessi e costosi, spesso rimasti immutati per decenni, che coinvolgono molte persone di aziende diverse, ognuna coi propri obiettivi, che lavorano su sistemi informatici eterogenei. Credo che la mia specialità sia proprio quella convincere le persone a imboccare la via del cambiamento, partendo dall’analisi approfondita dei loro problemi, per spiegargli come quei problemi possano essere risolti usando un processo strutturato ed efficiente. Questo cammino è complesso e può durare anche anni, però, alla fine, i nostri clienti sono i migliori promotori dei nostri servizi, e nessuno di loro ha mai deciso di smettere di usarli: questo risultato, da solo, basta a ripagarmi di tutti gli sforzi fatti.
Chiudiamo con un consiglio per le nuove leve: cosa consiglieresti a chi ha in mente di partecipare ad un Executive MBA come EMBA Ticinensis ma non ha ancora le idee chiare?
Se avete la possibilità di farlo non pensateci troppo e fatelo! Quando si possiede la giusta motivazione e la giusta passione, si riesce a sfruttare meglio il proprio tempo e a fare più cose di quante si pensa di poter fare. Sicuramente è un’esperienza impegnativa, ma verrete ampiamente ripagati di tutto il tempo che avrete speso, anzi investito, in questa avventura.
Ci fa davvero piacere chiudere questo ciclo di interviste con la significativa testimonianza di Mauro, che ringraziamo nuovamente.
Per un nuovo ciclo di “Storie di alumni al top” servirà aspettare un po’, ma nel mentre avremo presto modo di condividere ulteriori racconti e testimonianze che ci aiuteranno a scoprire le persone che hanno già vissuto l’esperienza di questo Executive Master e le loro traiettorie di vita.
Alla prossima!
