Storie di Alumni al top: intervista a Edoardo Giovanni Raimondi
29 dicembre 2023 - Alberto Giacobone
Eccoci con un nuovo appuntamento della serie dedicata alle persone che più di altre si sono distinte durante EMBA Ticinensis, ottenendo i voti in assoluto più alti delle rispettive classi.
Con l’intervista a Edoardo Giovanni Raimondi, CFO di Talent Garden, ritorniamo alla terza edizione, che segna un’importante novità per EMBA Ticinensis, l’aggiunta del percorso FLEXO a quello principale che, per distinguersi, prende il nome di Full Dive.
Quella di Edoardo è stato un vero e proprio immersione “full dive” in questa esperienza, che ha vissuto senza risparmiarsi sia nell’impegno di studio che nel rapporto con tutte le altre persone coinvolte, dai compagni di corso ai docenti, dal personale agli ospiti.
Ecco quindi la sua intervista!
Edoardo, grazie ancora per la tua disponibilità, una domanda per rompere il ghiaccio: com’era Edoardo da piccolo?
Provo a riassumerlo in tre parole: curioso, riflessivo e smanettone. A pensarci in effetti non è troppo diverso da oggi: uno dei ricordi più vividi che ho è legato al tempo speso con il mio computer Amiga, una vera e propria passione ereditata da mio nonno!
Hai un ruolo importante in una realtà italiana che si sta distinguendo nel mondo: ci vuoi raccontare qualcosa di più di questa avventura?
Quella in Talent Garden è un’avventura che mi vede coinvolto da ormai quasi 10 anni, un’occasione straordinaria di apprendimento e crescita personale in un progetto di grande impatto con colleghi incredibili. Il nostro impegno è di formare talenti straordinari e, poiché sono le persone che formano e trasformano le organizzazioni, ci impegniamo anche nell’accompagnare le aziende nei percorsi di apprendimento ed evoluzione. Lo facciamo affinché possano guardare al futuro con le migliori prospettive possibili, equipaggiate con talenti formati, entusiasti e con la voglia di lasciare un’impronta, senza dimenticare l’impegno per una società e modelli di business che siano sempre più inclusivi e sostenibili.
Un CFO ad un Executive MBA: come è nata l’esigenza di intraprendere un percorso come questo e perché EMBA Ticinensis?
L’idea di un EMBA la coltivavo da tempo, sempre rinviata per esigenze lavorative. Avevo principalmente tre linee guida: il desiderio di un percorso meno “scolastico” di quanto non fosse stato quello universitario, la curiosità di apprendere competenze diverse da contabilità e finanza e anche la consapevolezza che non si smette mai di imparare. EMBA Ticinensis l’ho scelto perché era un percorso giovane, quasi sperimentale, raccomandato da un caro amico che l’aveva frequentato a sua volta.
Tra le attività di EMBA Ticinensis in cui hai gettato il cuore oltre l’ostacolo c’è stato anche il tuo progetto nel contesto degli EMBATeams: ce lo racconti?
Quella di EMBATeams era nata come una bella iniziativa ma aveva riscontrato alterne fortune all’interno del programma. Io, in particolare ero nel gruppo dei Trend Hunters che si prospettava di analizzare, elaborare e restituire i trend futuri a caccia della prossima “disruption”. Non mi affascinava l’idea di un percorso di ricerca a sé stante, decisamente incompatibile con gli impegni di vita, lavoro e studio. Però sono una persona estremamente curiosa e, soprattutto, amo le storie e i podcast. Da qui, l’intuizione di Trenders: Conversazioni nel futuro, il cui motto è “immagineremo cose talmente sbagliate da risultare giuste”. Quando ne ho parlato col direttore di corso della mia edizione mi ha incoraggiato entusiasta. Per me è stato uscire da una mia comfort zone, esponendomi fino a pubblicarlo sulle principali piattaforme. Il risultato è un podcast in cui intervisto innovatori, imprenditori e manager in una conversazione molto libera, una jam session in cui proviamo a immaginare l’essere umano del futuro, declinato a seconda dei temi cari all’interlocutore. Ci interroghiamo circa come questo “noi” dei prossimi trent’anni si nutre, vive, lavora, pensa, sogna. Il tutto, certamente, sarà frutto dell’evoluzione di come si vive il presente: noi saremo domani e dopodomani il frutto delle nostre scelte di oggi. Ne sono nate conversazioni davvero di ispirazione e ringrazio tutti gli intervistati che mi hanno dedicato il proprio tempo e quelli che lo faranno perché… ho deciso che l’esplorazione di Trenders continua e avrà altre stagioni, e da qualche settimana è online la prima puntata della nuova stagione.
Anche questo impegno, come gli altri del resto, lo hai preso con grande determinazione, arrivando in cima alla classifica del tuo corso: come hai vissuto questo risultato?
Con grande emozione e gratitudine verso il percorso, i colleghi, i docenti, i familiari e gli amici per il loro sostegno. Certamente mi ha fatto piacere veder riconosciuto l’impegno che non è mai mancato lungo il percorso durato circa 1 anno e mezzo ma già il giorno dopo la classifica era dimenticata se non come motivo per un brindisi.
Ora che è passato un po’ di tempo quale reputi essere il valore più grande che hai portato a casa e che consigli dai a chi si vuole avvicinare ad un percorso come questo?
È incredibile realizzare com’era ieri che concludevamo il nostro percorso (Terza edizione) e considerare che tra qualche mese inizierà la sesta! Mi resta difficile identificare un singolo valore, ma certamente viviamo (e vivremo) in un contesto in cui le competenze più importanti saranno la curiosità, la capacità di imparare e di saper scegliere cosa imparare. In questo, approcciarsi a EMBA Ticinensis può aiutare a riordinare le idee per guardare al futuro con una marcia (e qualche amicizia) in più. A chi volesse intraprendere questo percorso suggerirei di dedicarvisi con tanta curiosità e col giusto impegno. È una frase che ripeto spesso perché ci credo molto: da un limone si ricava tutto il succo che si è disposti a spremere. Questo vale particolarmente per un programma come EMBA Ticinensis: interazione, curiosità, approfondimento, follow-up successivo, coi docenti, con gli ospiti, coi colleghi e – perché no – anche coi partecipanti alle precedenti edizioni, tramite EMBA Ticinensis Alumni e contatti diretti.
In chiusura, ci condividi un momento particolarmente divertente che ricordi del master?
Momenti divertenti sono stati vari lungo il percorso ma il viaggio studio a Boston, a cui con alcuni colleghi abbiamo fatto precedere qualche giorno a New York, è certamente sul podio, tra incontri davvero di ispirazione (MIT Nano e Silklab su tutti) e momenti conviviali decisamente memorabili.
Ringraziamo ancora Edoardo per il tempo che ci ha dedicato per questa intervista e per i preziosi consigli che ha condiviso su come trarre il meglio da un’esperienza come EMBA Ticinensis, che non possiamo che avvalorare.
Augurandogli tutto il meglio per il suo percorso e per Trenders, che vi invitiamo ad ascoltare (su Spreaker, Spotify e tutte le principali piattaforme di streaming), noi ci diamo appuntamento alla prossima testimonianza, un saluto!
