EMBA Ticinensis: la nostra esperienza in Distance Learning
7 maggio 2020 - Laura Colombo
Abituiamoci al concetto di ‘new normal’
Per chi fa formazione, passare alla modalità digitale sta diventando la nuova normalità. Tuttavia, la necessità di un adattamento repentino ha fatto sì che spesso ci si sia limitati a replicare sui canali digitali delle lezioni pensate per essere svolte in presenza. Ciò significa non solo offrire un pessimo servizio, ma anche gettare alle ortiche interessanti opportunità.
Per questa ragione nelle scorse settimane abbiamo attinto a piene mani alla filosofia del nostro Executive MBA Ticinenis quale “laboratorio di sperimentazione”, avviando un progetto evoluto e – per l’appunto sperimentale – di distance learning, dove sono state generate idee e conoscenze nel contesto di un’esperienza didattica interattiva “aumentata”.
La gestione dell’innovazione e la creazione di organizzazioni iper-agili è il cuore di EMBA Ticinensis. Abbiamo quindi pianificato una serie di webinar dedicati al modulo Innovation & Agile management, di cui fa parte il corso EXO (Exponential Technologies), che ha come obiettivo fornire gli strumenti per creare organizzazioni agili, contesti dinamici e nativamente orientati all’innovazione continua.
Partito in presenza e ultimato con successo in modalità distance learning, per via dell’emergenza sanitaria, il corso EXO è proseguito online sui temi di customer validation e business modelling.
L’esigenza di tenere lezioni a distanza che ha inizialmente creato preoccupazioni, timori, problematiche è stata affrontata con attenzione. Il docente ha usato lo strumento tecnico esplorando le sue capacità, ha creato un team che lo affiancasse con ruolo “ad hoc” per tale modalità, ha creato “sotto-stanze virtuali” per lavori di gruppo, dove ciascun team è stato seguito da un coach con competenze mirate.
La parte ‘Smart’ dello smart working dovete mettercela voi
Il deus ex machina di questa sperimentazione è stato Augusto Fazioli, Partner presso Bip (Business Integration Partner) nonché docente eMBA Ticinensis, assieme al suo fantastico team. Un team che è diventato “allargato”, in quando questa sperimentazione ci ha insegnato che esperimenti di formazione virtuale ad elevata interattività possono funzionare solo se tutti – docenti e discenti – approcciano la situazione in una logica “smart”. E così è stato: i nostri corsisti hanno affrontato i primi due workshop digitali sul tema EXO (Exponential Technologies) con grande entusiasmo e proattività, stando “alle regole del gioco” e mettendoci del proprio.
L’esecuzione di un’idea è molto più importante dell’idea stessa
Una visione, quella sopra dichiarata, che è stata messa a terra in modo magistrale da Augusto Fazioli, consapevole del fatto che tutto ciò è forse facile da pensare, ma complesso da mettere in pratica. Usando le sue parole:
Stiamo tutti imparando che i workshop online non sono una scelta di serie B, ma un modo diverso di collaborare. L’energia dei partecipanti EMBA Ticinensis e l’efficacia della collaborazione ha reso questo momento sia produttivo che piacevole. Non torneremo indietro, perché il futuro sarà un mix di presenza fisica ed online.
The Mom test: non chiedere a tua madre se la tua idea è una buona idea, perché ti vuole bene e ti mentirebbe.
Diversi gli insegnamenti rimasti. Fra quelli più citati nel momento di debriefing sull’esperienza in oggetti ci piace segnalare il seguente: i nostri alunni hanno ben compreso quanto sia importante testare correttamente la business idea prima di mettere un prodotto su mercati sempre più competitivi. Senza mai dimenticare il cosiddetto “Mom Test”, così da essere certi di aumentare efficacia e qualità dei risultati e ottimizzare la proposizione verso i propri clienti.
Ci siamo così divertiti anche a raccogliere alcune delle “pillole da non dimenticare” emerse durante l’EXO workshop, che vi abbiamo proposto qua e là lungo questo piccolo resoconto.
Qualche testimonianza dei nostri corsisti:
Ho trovato l’approccio dinamico e interattivo molto stimolante. Ciò che mi ha colpito particolarmente è stato vedere come un caso inizialmente complesso, incomprensibile e confusionario nell’arco di pochi giorni abbia preso forma e consistenza. Mentre cresceva l’idea e si trasformava in qualcosa di veramente innovativo, mentre le ipotesi di progetto venivano validate da un network di noti (ed ignoti) supporters e mentre il business model diventava consistente, esponenzialmente cresceva l’entusiasmo e la forza del team. Un team con esperienze e background diversi che ci ha permesso di riflettere sulla sfida di progetto a tutto tondo minimizzando l’effetto di pre-concetti e bias che le singole prospettive potevano introdurre. Impeccabile il confronto con i tutor. E se esponenziali non fossero solo le tecnologie ma anche gli effetti positivi che questo approccio ha introdotto sul modo di pensare e ideare dei 24 studenti EMBAT?
Silvia Peschiera, Customer Experience Manager presso IBM e corsista eMBA Ticinensis
Ho personalmente apprezzato tantissimo la grande organizzazione preventiva delle attività, che ha permesso di essere a mio avviso anche più produttivi che negli incontri di persona! Ovviamente il fatto di avere una traccia di lavoro strutturata facilitava la preparazione, anche se non era banale organizzare la “regia” degli incontri: trovo che Augusto e colleghi abbiano fatto davvero un ottimo lavoro.
Claudio Sparpaglione, Enterprise Architect presso Intesa San Paolo e corsista eMBA Ticinensis
